Cacio e Pepe Shortbread! Starbooks Redone aprile 2019…..

Eccomi ancora qui… a sperimentare con lo Starbooks. Questo mese la Pasqua mi ha un pò distratta, perchè mi piace al solito “pasticciare” ma la tradizione! E i gusti classici!!! No, in effetti non posso sperimentare tanto, anche perchè quello che mi piace e mi interessa assaggiare è sempre un pò inusuale…. anzi “alieno” nella mia famiglia!

Ho preso un impegno con me stessa però, piova o tiri vento, almeno un piatto Starbooks al mese ci sta! E allora questo mese ho scelto il Cacio e Pepe Shortbread preso dal libro dei desserts “Food52 Genius Desserts” che è stato il libro di Febbraio.

Appena ho visto pubblicata la ricetta mi ha colpita e incuriosita: la soluzione dolce e salata e l’accostamento al Cacio e Pepe italiano! L’ho vista subito come un piatto fattibile, che avrei potuto porporre….. E poi lo Shortbread…. devo dire che li ho sempre mangiati confezionati, buonissimi, per me sono una vera passione! E questa è la prima volta che ne faccio uno. Salto nel buio…..

http://starbooksblog.blogspot.com/2019/04/starbooks-redone-di-aprile-2019.html

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CACIO E PEPE SHORTBREAD 
per una teglia da 26 cm circa 12 fette
40 g di parmigiano grattugiato
40 g di pecorino romano grattugiato
1 cucchiaino di pepe nero
225 g di burro morbido
60 g di zucchero a velo
1 e 1/4 cucchiaino di sale
190 g di farina 00
80 g di semolino
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Per la finitura:
1 cucchiaino di pepe nero
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
2 cucchiaini di olio extravergine di oliva
Preriscaldate il forno a 180 gradi.
   Inserite all’interno una padella in ghisa di 26 cm di diametro (io ho usato una teglia tonda con cerniera di cm 26, per cui ho saltato questo passaggio).
   Mettere da parte, in una ciotola i due cucchiai di pecorino, i due di parmigiano e il cucchiaino di pepe.
   Lavorate il burro con le fruste fino a che non è bello spumoso e liscio. Unite lo zucchero a velo, il sale e il pepe e continuate a lavorare il composto per 4-5 minuti, finché non sarà bello cremoso e lucido, quasi come una maionese.
   Aggiungete la farina, i formaggi ed il semolino e lavorate ancora fino a incorporarli bene. Con l’impasto formate quindi una palla.
   Estraete la padella dal forno e spennellate il fondo con un cucchiaio di olio. Mettete all’interno l’impasto e appiattitelo con le dita, creando una superficie il più possibile uniforme. Completate spennellando la superficie con il cucchiaio d’ olio e spolverizzate la superficie con il mix di formaggi e pepe.
   Infornate per 18-23 minuti, finché i bordi non iniziano a diventare belli dorati. Il centro sarà leggermente morbido, si indurirà raffreddandosi.
   Lasciate raffreddare lo shortbread per una decina di minuti, quindi capovolgetelo su un piatto e lasciate raffreddare completamente, poi dividete nei 12 spicchi.
Note:
  1. Come già ho segnalato nel procedimento non avendo una padella in ghisa, ho usato una tortiera con cerniera.
  2. Per montare il burro ho usato la mia planetaria Bosch 4405 detta anche la tedeschina….
  3. La semolina flour, mi era venuto il dubbio che potesse essere farina di semola (rimacinata) anzichè il semolino…. manifesto la mia ignoranza; ma poi ho seguito le direttive della grande ed espertissima Alessandra Corona, che per prima ha provato questa ricetta.
  4. Il composto era molto morbido, fluffoso, dato dal burro montato. Non ho neanche provato a formare la palla, l’ho fatto cadere nella tortiera e livellato un pò con le mani e un pò con una spatola.
  5. Dopo i primi 20 minuti lo Shortbread era bello dorato, un pò di più lungo il bordo, e come annunciato nel centro un pò più morbido, l’ho lasciato per 23 minuti e anche 3 di più perchè avevo il dubbio che non fosse cotta bene, malgrado il colorito giusto. Si, in effetti non sembra che la padella di ghisa sia necessaria.
  6. Verso la fine della cottura… che profumo in tutta la cucina! Mi ha fatto venire l’acquolina in bocca e una voglia irrefrenabile di mangiarla! Alla fine ho resistino per circa un quarto d’ora e poi….. qualche foto veloce e l’assaggio!!! Mamma mia che buono! Ho aspettato mio marito per cena. Mi chiede che cos’è quella cosa con il pangrattato? Una specie di cracker al formaggio (mai dare nomi strani in risposta)! Allora l’ha assaggiato…. non male mi dice! E mi unisco al suo commento: proprio non male! Anzi buonissimo! Nessun accenno allo zucchero……. bene! Da freddo si sente ancora meglio il gusto dei formaggi, il profumo del pepe. Rimane una delicata friabilità…..  Ecco, adesso riconosco lo shortbread.

Concludendo: per l’acquolina che mi ha fatto venire, per l’apprezzamento di mio marito, per la mia prima volta con uno shortbread, per tutte queste ragioni la ricetta è certamente PROMOSSA!!!

….. da rifare in occasione di una cena tra amici, dove un pezzettino per uno, dà soddisfazione e causa pochi danni alla linea!! 😅😉

2 pensieri su “Cacio e Pepe Shortbread! Starbooks Redone aprile 2019…..

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